CAIN è un gioco di ruolo narrativo ideato da Tom Bloom, autore noto sia nel mondo dei fumetti (è suo il meraviglioso webcomic Kill Six Billion Demons) che in quello del gioco di ruolo (è autore, fra le altre cose, di Lancer). Sia il suo tratto che i suoi design hanno uno stile fortemente riconoscibile: immagini forti, body horror e un immaginario stratificato che unisce elementi mistici, tecnologici e psicologici.
Ambientato in una realtà contemporanea distorta dall’orrore, CAIN mette i giocatori nei panni di individui segnati da poteri inquietanti, coinvolti in storie in cui il soprannaturale si intreccia con misticismo, trauma, identità e perdita di controllo. Il gioco esplora temi intensi quali violenza, colpa e trasformazione, offrendo un’esperienza narrativa spesso disturbante.
Il sistema enfatizza le conseguenze: ogni scelta lascia un segno, e i personaggi non sono eroi, ma figure fragili costrette a confrontarsi con forze che li cambiano irrimediabilmente.
L’ambientazione stravolge parecchi dei cliché degli action soprannaturali. Hai dei poteri? Sei un volontario nella nostra organizzazione. Dove con “volontario” si intende “prigioniero/pedina spendibile (pure malpagata)”. Vuoi un lusso? Dove con “lusso” si intende un pacchetto di sigarette o un paio di scarpe comode? Te lo devi guadagnare.
I tuoi nemici? Entità chiamate Peccati che vengono create dalla (e si nutrono della) disperazione delle persone. Una volta che un Peccato si è stabilito, in qualche modo contamina tutto quello che gli sta intorno. Affrontare un Peccato vuole dire indagare su come si è formato. Ma vuole anche dire affrontarlo nel suo Palazzo, il punto dove i suoi poteri sono al massimo. Ogni vittoria ottenuta fuori dal Palazzo è solo temporanea.
Perfetto per gruppi che cercano un’esperienza intensa e adulta, CAIN è più di un gioco: è un’esplorazione narrativa delle zone più oscure dell’identità umana, filtrata attraverso la sensibilità artistica di un autore eccezionale.
Se mi chiedessero di presentare CAIN con una frase secca, direi che è il “figlio illegittimo” di Neon Genesis Evangelion, Puella Magi Madoka Magica e B.P.R.D. (per chi non segue i comics: è uno spin-off di Hellboy). Molto dell’immaginario che c’è dietro deriva dagli anime. Fra le altre fonti di ispirazione possiamo sicuramente citare Il Mostro della Settimana. E ve l’ho detto che Bloom è uno dei miei artisti preferiti? Il suo tratto e la sua immaginazione visionaria hanno pochi paragoni… Forse il compianto Nirasawa, o un Go Nagai in forma smagliante
Il vostro affezionato vicino
